Medicina estetica: trattamenti indicati anche durante l’estate
Le procedure iniettive non determinano una fotosensibilizzazione clinicamente significativa e, se eseguite correttamente, possono essere effettuate anche nei mesi estivi.
Tra i trattamenti maggiormente indicati troviamo:
- Tossina botulinica per il trattamento delle rughe d’espressione;
- Filler a base di acido ialuronico per il ripristino dei volumi e il miglioramento dell’idratazione cutanea;
- Skin Booster;
- Biostimolazione con idrossiapatite di calcio;
- Biostimolazione con acido polilattico;
- Trattamenti di medicina estetica per viso, collo, décolleté e mani.
È comunque consigliabile evitare un’esposizione solare intensa nelle 24-48 ore successive alla procedura e utilizzare quotidianamente una fotoprotezione ad ampio spettro.
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Medicina rigenerativa: favorire i processi biologici di riparazione tissutale
La medicina rigenerativa rappresenta uno dei pilastri della moderna medicina estetica, poiché interviene sulla qualità biologica dei tessuti stimolando i naturali meccanismi di rigenerazione cellulare.
Nel periodo estivo possono essere eseguiti protocolli specifici quali:
* PRP (Plasma Ricco di Piastrine);
* Polinucleotidi;
* Esosomi;
* Ozonoterapia;
* IV Therapy personalizzata;
* NAD+.
Questi trattamenti contribuiscono a migliorare idratazione, elasticità e qualità cutanea, contrastando gli effetti dello stress ossidativo e della disidratazione frequentemente associati alla stagione estiva.
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Peeling chimici: non tutti sono controindicati in estate
Uno dei falsi miti più diffusi riguarda i peeling chimici. In realtà, non tutti i peeling aumentano la fotosensibilità cutanea.
Esistono peeling superficiali e formulazioni specifiche che possono essere eseguiti anche durante l’estate, purché il paziente venga correttamente selezionato e segua rigorosamente le indicazioni post-trattamento.
Questi protocolli sono indicati per:
* migliorare la luminosità della pelle;
* affinare la grana cutanea;
* controllare l’eccesso di sebo;
* trattare le imperfezioni superficiali;
* mantenere una pelle uniforme e dall’aspetto sano.
L’utilizzo quotidiano di una protezione solare SPF 50+ rimane parte integrante del protocollo terapeutico.
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Quali trattamenti è preferibile rimandare?
Le procedure laser, in particolare quelle ablative e di resurfacing, determinano un’interazione diretta con l’epidermide e richiedono un periodo di ridotta esposizione ai raggi ultravioletti.
Per questo motivo vengono generalmente programmate nella stagione autunnale:
* Laser CO₂ frazionato;
* Laser resurfacing;
* Laser per il trattamento delle discromie;
* Fotoringiovanimento laser;
* Procedure ablative.
L’esecuzione di questi trattamenti nei mesi con minore irraggiamento solare consente di ridurre il rischio di iperpigmentazioni post-infiammatorie e di ottimizzare il processo di guarigione.


